LE NOSTRE CAMERE

ARISTULA

Camera matrimoniale con bagno privato

  • Superficie 16 m² 
  • 1 letto matrimoniale
  • Vista giardino
  • Aria condizionata
  • Bagno privato
  • TV a schermo piatto
  • Terrazza
  • WiFi gratis


La camera matrimoniale è climatizzata e provvista di ingresso indipendente, terrazza con vista sul giardino e bagno privato con doccia. 

MELISSO

Camera tripla con bagno privato

  • Superficie 25 m² 
  • 1 letto singolo e 1 letto matrimoniale 
  • Vista cortile interno
  • Aria condizionata
  • Bagno privato
  • TV a schermo piatto
  • Terrazza
  • WiFi gratis


La camera tripla offre aria condizionata, un ingresso  indipendente, una terrazza con vista su un cortile interno e un bagno privato con vasca. 

Ci piace credere ad una storia.

Una storia d'amore, quella tra la fanciulla Arìstula e il giovane Melisso, osteggiata dalla sirena Leucàsia, padrona del tratto di costa che si stende da Castro alla punta estrema della penisola, oggi nota come Leuca.
 

La sirena non era certo avvezza al rifiuto, si infuriò e attese con pazienza il momento della sua vendetta. 



Colse i due innamorati  insieme sugli scogli e scatenò contro di loro una tremenda tempesta; le onde improvvise travolsero i due giovani e la perfida sirena fece in modo che annegassero, finendo separati per sempre sulle due punte opposte dell'insenatura.
 

Leucàsia aveva un canto ammaliante ed armonioso e mai nessuno era stato in grado di resisterle. 

Un giorno la sirena si invaghì del giovane pastore Melisso, recatosi vicino alla costa per far pascolare le sue greggi. Leucàsia cercò di  sedurlo con il suo canto più bello ma Melisso era innamorato della bella e giovane Arìstula e riuscì a resistere alla tentazione, tanto era forte il suo amore per la ragazza. 

Dall’alto del suo tempio, la dea Minerva assistette alla scena e si impietosì. 

Decise allora di pietrificare i corpi di Melisso e Arìstula, donando loro l’eternità: quelle pietre diventarono da allora, per tutti e per sempre, la punta Meliso e la punta Ristola che, non potendosi toccare fra di loro, abbracciano quello specchio di mare lì dove la terra finisce.

 

Anche Leucàsia fu pietrificata e si trasformò nella bianca città di Leuca.